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Le ultime notizie dallo Studio

POS collegato alla cassa, procedura online: delega e nuove scadenze

5 Marzo 2026, di Redazione PMI.it – PMI.it Conto alla rovescia per il rilascio sul portale dell’Agenzia delle Entrate della servizio online con la procedura web per registrare il collegamento POS-cassa: gli esercenti che emettono scontrini commerciali devono comunicare l’abbinamento tra i propri terminali di pagamento e i RT. Per chi utilizza il registratore telematico è possibile affidare l’operazione a un intermediario abilitato. Per chi usa il servizio “Documento Commerciale on line“, invece, la registrazione è obbligatoriamente diretta. Ecco le regole, la procedura passo per passo e le scadenze da rispettare. Collegamento POS-cassa: quando delegare un intermediario Non tutti gli esercenti possono avvalersi di

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Ravvedimento speciale CPB 2025-2026 in scadenza il 16 marzo: calcolo imposta e istruzioni F24

4 Marzo 2026, di Barbara Weisz – PMI.it Mancano pochi giorni alla scadenza del 16 marzo 2026: le Partite IVA che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026 possono ancora accedere al ravvedimento speciale sulle annualità pregresse, versando un’imposta sostitutiva ridotta per sanare i periodi d’imposta dal 2019 al 2023. La misura, introdotta dall’art. 12-ter del DL 84/2025, consente di chiudere i conti con il Fisco su cinque anni di possibili accertamenti pagando una flat tax parametrata al punteggio ISA (minimo mille euro per annualità). Non serve presentare domanda: la sanatoria si perfeziona con il versamento tramite modello F24. Ravvedimento CPB 2026: beneficiari e annualità sanabili Possono

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Le novità e le scadenze fiscali  per l’Impresa

Fonte MySolutionIN BREVE ·       Rottamazione-quinquies 2026: la nuova definizione agevolata·       Certificazione Unica 2026: la gestione della tripla scadenza per i sostituti d’imposta·       Entro il 16 marzo 2026 la Certificazione degli utili e proventi equiparati (Cupe)·       Collegamento tra POS e registratori di cassa: la guida per gli esercenti·       Collegamento POS e registratori telematici: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate per bowling, sale giochi e bar·       Al 16 marzo la tassa di vidimazione 2026 dei libri sociali·       Startup innovative e detrazioni fiscali 2026: il nodo dei 100.000 euro·       Trattamento IVA dell’attività di osteopata, chiropratico, chinesiologo e massoterapista·       Rating di legalità: dal 16 marzo 2026

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Settimana corta in azienda: si può adottare anche senza legge

5 Marzo 2026, di Barbara Weisz – PMI.it La proposta di legge sulla settimana corta non diventerà legge. Il 3 marzo 2026 la Camera ha approvato un emendamento soppressivo con 132 voti favorevoli, 90 contrari e 9 astenuti, mettendo fine all’iter parlamentare dell’AC 2067 a firma Fratoianni, con il sostegno di Schlein e Conte. Il testo è stato affossato prima ancora di arrivare al voto finale: la Ragioneria dello Stato aveva stimato un costo tra 8,5 e 11 miliardi di euro senza coperture, e la commissione Bilancio aveva espresso parere negativo. Il dibattito politico è quindi chiuso. Per le aziende, invece, la questione

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UNIEMENS malattia: in vigore le nuove regole con calendario giornaliero e Smart Task

2 Marzo 2026, di Anna Fabi – PMI.it In vigore le nuove regole per la gestione degli eventi di malattia nel flusso UNIEMENS. Le istruzioni del Messaggio INPS 3029/2025 diventano vincolanti per tutti i datori di lavoro del settore privato a partire dalle competenze di marzo 2026. Cambiano le modalità di esposizione, il conguaglio dell’indennità anticipata e, grazie a Smart Task, si automatizza l’inserimento dei dati del certificato di malattia. Calendario giornaliero per esposizione eventi di malattia La novità di maggiore impatto riguarda l’introduzione del calendario giornaliero, da compilare tramite l’elemento <Giorno> del Documento tecnico UNIEMENS. L’obbligo si applica a tutti gli eventi di malattia, indipendentemente dalla durata: sia quelli di

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Le novità e le scadenze per la gestione del Personale

Fonte MySolution. IN BREVE • La versione definitiva del mod. 770/2026 • Pubblicato il nuovo modello 730/2026 • Proroga degli incentivi occupazionali ex Decreto Coesione: pubblicata in GU la legge n. 26/2026 • INPS: contributo economico per l’avvio di un’attività imprenditoriale in settori e nuovo codice ATECO “72.20.01” • Assegno di Inclusione: le novità del 2026 • Le linee operative del MLPS per l’attuazione dei progetti di rilevanza nazionale 2025 con l’AI • Le quote del Decreto Flussi 2026 per il lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare  • Entro il 30 aprile 2026 la presentazione del Rapporto sulla

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Bando ISI INAIL: 600 milioni a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro

5 Marzo 2026, di Redazione PMI.it – PMI.it Dal 13 aprile e fino alle ore 18 del 28 maggio 2026 le imprese possono presentare domanda per accedere al bando ISI INAIL 2025, che mette sul piatto 600 milioni di euro a fondo perduto per finanziare progetti di miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro. È la sedicesima edizione di un programma avviato nel 2010 che ha già distribuito oltre 4,7 miliardi di euro alle aziende italiane: un’agevolazione strutturale, non un bonus una tantum. 600 milioni a fondo perduto: la dotazione del bando ISI 2025 Con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro, il bando INAIL ISI 2025

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Rottamazione quater e quinquies, niente riapertura nel Milleproroghe

23 Febbraio 2026, di Barbara Weisz – PMI.it Niente modifiche alla Rottamazione quinquies e nessuna riapertura della rottamazione quater. La commissione Bilancio della Camera non ha approvato gli emendamenti al Milleproroghe che chiedevano di allargare le maglie della definizione agevolata inserita in Legge di Bilancio o quanto meno di consentire ai contribuenti decaduti a novembre di rientrare entro fine febbraio. Gli emendamenti al Milleproroghe sulla Rottamazione (bocciati) I tre emendamenti riguardano sia la Rottamazione quater sia la quinquies. In entrambi i casi si trattava di un “ripescaggio”. Il testo correttivo cercava invece di alleggerire il carico del piano di rateazione per le cartelle non

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CPB: l’AdE chiude il cerchio su cause di cessazione e reddito concordato

25 Febbraio 2026, di Barbara Weisz – PMI.it Non tutte le operazioni incidono sul Concordato Preventivo Biennale. E non tutte le variazioni di reddito fanno decadere il regime. Con cinque risposte ad altrettanti interpelli, l’Agenzia delle Entrate delimita con precisione i confini oltre i quali scattano le cause di cessazione e le componenti che possono modificare il reddito concordato  concentrandosi piuttosto sulla tenuta del regime nel corso del biennio. Associazione professionale ed esclusione CPB Nel primo caso esaminato (interpello n.45/2026) l’Agenzia chiarisce quando la partecipazione a un’associazione tra professionisti può impedire l’accesso al CPB. La causa di esclusione prevista dall’articolo 11 del Dlgs n. 13/2024 opera solo

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