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Reati ambientali: scatta il nuovo tariffario per le prescrizioni e le asseverazioni tecniche

19 Febbraio 2026, di Anna Fabi – PMI.it Commettere un illecito ambientale in azienda comporta gravi rischi penali, ma il legislatore offre un’ancora di salvezza per le violazioni minori che non hanno causato un danno effettivo all’ecosistema. Mettendosi in regola e adempiendo a specifiche prescrizioni tecniche, le imprese possono estinguere il reato pagando una sanzione ridotta. La procedura ha un costo di istruttoria da rimborsare agli enti di controllo, per il quale è previsto un tariffario nazionale. Come funziona l’estinzione del reato ambientale Il meccanismo è regolato dalla Parte VI-bis del Testo Unico Ambientale (D.Lgs 152/2006). Quando un organo di vigilanza rileva una contravvenzione ambientale sanabile, impartisce all’azienda una “prescrizione”,

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Contributi INPS 2026: aumentano i minimi per Artigiani e Commercianti. Le nuove tabelle

10 Febbraio 2026, di Barbara Weisz – PMI.it L’inflazione presenta il conto alle Partite IVA iscritte alle gestioni speciali. L’INPS ha ufficializzato gli importi 2026 dei contributi previdenziali dovuti per l’anno in corso da Artigiani e Commercianti. L’adeguamento al costo della vita (+1,4% registrato dall’Istat) fa scattare l’aumento automatico del reddito minimo imponibile, che sale a 18.808 euro. In termini pratici, anche chi fattura zero o si trova sotto la soglia di sopravvivenza dovrà versare una quota fissa più alta rispetto al passato. Le aliquote restano invece  (24% per gli artigiani, 24,48% per i commercianti) ma, applicandosi su una base imponibile più alta, l’esborso finale cresce obbligatoriamente. Minimale fisso dovuto

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Rottamazione-quinquies, regole e calendario pagamenti

12 Febbraio 2026, di Barbara Weisz – PMI.it La rottamazione-quinquies consente di definire le cartelle affidate all’Agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023 pagando solo il capitale, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. La domanda deve essere presentata entro il 30 aprile 2026, con prima rata fissata al 31 luglio 2026. La misura si applica anche ai contribuenti decaduti da precedenti definizioni agevolate, con regole specifiche per chi era in regola con la rottamazione-quater. Introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, la nuova definizione agevolata disciplina in modo puntuale requisiti, scadenze e modalità di pagamento, distinguendo le diverse posizioni dei contribuenti già coinvolti nelle precedenti sanatorie.

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Sconto contributi INPS 35% Forfettari: domanda entro il 2 marzo

13 Febbraio 2026, di Anna Fabi – PMI.it Artigiani e commercianti in regime forfettario iscritti alla Gestione INPS possono chiedere la riduzione del 35% dei contributi dovuti. L’agevolazione è opzionale e va richiesta ogni anno entro il termine previsto: per il 2026 la scadenza slitta al 2 marzo (poiché il 28 febbraio cade di sabato). La misura, prevista dall’art. 1, commi 111 e seguenti della legge 208/2015, consente di ridurre sia la quota fissa sia la quota percentuale dei contributi. Chi può richiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS nel regime forfettario Il beneficio spetta esclusivamente ai titolari di partita IVA in regime forfettario che esercitano un’attività d’impresa

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TFR al Fondo INPS, nuove regole: stretta per le imprese, pro e contro per i dipendenti

9 Febbraio 2026, di Barbara Weisz – PMI.it La Legge di Stabilità 2026 ha rimodulato la platea di aziende obbligate a versare le quote di TFR al Fondo di Tesoreria INPS. In apparenza c’è una stretta, perché il limite dimensionale passa da 50 a 60 dipendenti. Nella pratica, però, c’è un meccanismo di decalage che riduce progressivamente il requisito a 50 e 40 dipendenti entro il 2032. La vera novità è tuttavia il metodo di calcolo: tutte le imprese che nel corso del 2026 risultano oltre soglia devono versare il TFR all’INPS senza poterlo trattenere in azienda. La modifica è contenuta nel comma 2023 della Manovra 2026, su cui ora interviene la circolare INPS

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Formazione digitale e green: bando MIMIT da 50 milioni per le PMI del Sud

10 Febbraio 2026, di Teresa Barone – PMI.it Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito il cronoprogramma e le modalità operative per l’accesso ai contributi destinati allo sviluppo di competenze specialistiche nelle PMI del Mezzogiorno. A partire dal 12 marzo 2026, le imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno avviare la procedura per beneficiare della dotazione finanziaria di 50 milioni di euro prevista dal decreto del 4 settembre 2025. L’agevolazione, la cui gestione tecnica è stata affidata a Invitalia, punta a sostenere l’aggiornamento professionale dei dipendenti in ambiti critici come la transizione ecologica e tecnologica.

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Legge annuale PMI: approvate le modifiche, verso l’ok finale

6 Febbraio 2026, 11:48, di Anna Fabi Il disegno di legge per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese ha ottenuto il via libera dall’Aula della Camera con 124 voti favorevoli. Il provvedimento, che attua quanto previsto dalla Legge 180/2011 per la prima legge annuale dedicata alle PMI, torna al Senato in terza lettura incamerando le modifiche apportate a Montecitorio, che hanno ricalibrato alcuni pilastri del testo originale. Stralcio misure per la filiera Moda La novità più rilevante emersa durante il passaggio alla Camera è lo stralcio delle norme dedicate alla filiera dellamoda e del tessile-abbigliamento. Rispetto al testo uscito dal Senato, sono venuti meno i contributi specifici

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Bonus assunzioni ZES Unica: recupero 650 euro al mese per ogni disoccupato

6 Febbraio 2026, 09:41, di Barbara Weisz Con la circolare 10/2026, l’INPS sblocca finalmente il bonus assunzioni per la ZES Unica. Si tratta dell’esonero totale per le assunzioni di disoccupati effettuate tra il primo settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nelle regioni del Mezzogiorno. L’incentivo spetta ai datori di lavoro privati con un massimo di dieci dipendenti, dunque microimpresee PMI di dimensioni ridotte. L’agevolazione permette di recuperare fino a 650 euro al mese per due anni (15.600 euro), per ogni disoccupato assunto, abbattendo drasticamente il costo del lavoro per le piccole imprese che investono nel Sud Italia. Le regole attuative seguono quanto previsto dall’articolo 24 del decreto 60/2024

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Compensazione crediti fiscali e debiti INPS-INAIL: scampato lo stop

5 Febbraio 2026, 10:57, di Teresa Barone Il temuto blocco delle compensazioni tra crediti fiscali e debiti previdenziali o assicurativi inizialmente previsto dalla Manovra 2026, alla fine non è scattato. Nonostante le ipotesi iniziali di una stretta radicale, resta dunque possibile utilizzare ancora i crediti d’imposta per abbattere gli oneri INPS e INAIL nel modello F24. La conferma arriva dopo un lungo dibattito normativo, che ha visto prevalere la necessità di garantire liquidità alle aziende, mantenendo uno strumento essenziale per la compensazione orizzontale dei debiti verso la Pubblica Amministrazione. Perché la compensazione INPS e INAIL resta attiva Il rischio di uno stop totale era legato alla necessità di un

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